Il ruolo delle Società Scientifiche

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Le Società Scientifiche sono chiamate ad analizzare e comprendere i mutamenti in atto nella società e nel mondo scientifico e a sviluppare proposte e soluzioni ai problemi. Capire quello che accade e promuovere risposte adeguate rappresenta un impegno fondamentale e una sfida.
Il mondo della chirurgia è profondamente cambiato e in un futuro ormai prossimo sarà molto diverso dall’attuale. È cresciuta la componente tecnologica e con essa l’esigenza di aver chiaro il rapporto tra costi e benefici, di ben comprendere i costi di sistema del trattamento del paziente. È cambiato il rapporto con i colleghi: il chirurgo non è più l’unico protagonista delle sale operatorie e delle corsie, ma da “heroic surgeon” è diventato componente di una squadra. Si sono cominciate a misurare le performance professionali delle Unità Operative (vedi il programma nazionale valutazione esiti dell’AGENA S) ed esiste già il progetto di inserire il nome del chirurgo nella scheda SDO in modo da correlare l’esito di un intervento ad un nome. Cominciano a comparire in analogia con quello che succede in USA e Gran Bretagna (www.nhs.uk – www.healthgrades.com – www.jointcommission.org ecc.) siti web con le valutazioni delle unità operative, dell’ospedale e del singolo chirurgo.

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Il paziente che tramite internet è molto informato, ha naturalmente elevate aspettative e ha fatto diventare una priorità il tema della sicurezza. Quando un paziente, che si rivolge ad un ospedale per avere una risposta ai propri bisogni assistenziali si ritrova vittima di un danno, pone in discussione non solo la singola prestazione ma anche la garanzia che offre l’intero sistema. La pressione esercitata dall’opinione pubblica ha avuto quindi un ruolo di stimolo nello sviluppo di iniziative e proposte volte ad incrementare la sicurezza del paziente.

Il crescente bisogno di salute ha collocato tra i temi prioritari degli interventi in sanità la sicurezza del paziente: i cittadini chiedono sempre più “servizi sicuri”. Questo processo ha portato all’accreditamento delle strutture ospedaliere e sta stimolando anche l’accreditamento dei professionisti. Il chirurgo dovrà dimostrare di avere le competenze adeguate per andare a ricoprire un ruolo in un determinato ospedale. Queste competenze sempre di più andranno certificate, per es. dalle scuole di specializzazione all’inizio della carriera. Periodicamente poi le abilità tecniche e le conoscenze teoriche andranno misurate (ricertificazione) in modo che l’utente abbia sempre la garanzia che il professionista a cui si rivolge è in grado di rispondere al meglio alle sue esigenze.

In Italia siamo lontani dal modello USA dove lo sforzo congiunto di diverse società scientifiche ha dato vita ad un sistema di controllo e certificazione della capacità professionale del chirurgo che vede nell’American Board of Surgery l’esempio più conosciuto ed autorevole.
Probabilmente il riproporre anche in Italia un simile modello accrescerebbe il prestigio delle Società Scientifiche e rappresenterebbe una efficace risposta del mondo scientifico alla tensione dei rapporti tra società e sistema sanitario. Le società scientifiche potranno controbattere alle accuse di malasanità e all’assedio legale di cui sono vittime i chirurghi, con il rigore professionale, la chiarezza dei percorsi formativi, la certificazione e la ricertificazione degli alti livelli di formazione dei professionisti.

Il motto “Inspiring quality: Highest standard, Better outcomes” presente nel logo dell’American College of Surgeons, vuole fare risaltare il fatto che il collegio dei chirurghi americani ha sempre posto la sicurezza del paziente e la buona riuscita del processo di cura tra gli obiettivi primari della pratica chirurgica. In tal senso l’esperienza dell’AC S, come quella della SIC, rappresenta una chiara declinazione del ruolo che le società scientifiche dovrebbero avere in un momento storico complesso come quello attuale. Anche nelle linee di pensiero della Società Italiana di Chirurgia è sempre stato chiaro come una miglior pratica clinica e standard qualitativi elevati rappresentino la base per promuovere e sviluppare un sistema sanitario più sicuro ed efficiente. Negli ultimi anni sono aumentate le iniziative per sviluppare una cultura delle sicurezza da condividere a livello specialistico e da divulgare all’opinione pubblica.

Dal 2006 ad oggi la SIC ha pubblicato volumi interi dedicati all’argomento: “Sicurezza in chirurgia” (2006), “Chirurgia e qualita’” (2006), “Sicurezza in sala operatoria” (2008) e “Rischio clinico in chirurgia” (2010): validi strumenti di approfondimento per gli addetti ai lavori, ma anche concreta testimonianza dell’impegno e della partecipazione al dialogo in tema di prevenzione, sicurezza e qualità. Si sono costituite commissioni di lavoro interne, una delle quali interamente dedicata ad affrontare il tema verifica della qualità. Si sono intensificate anche le iniziative di sensibilizzazione ed informazione nei riguardi del paziente e della società. Sessioni congressuali sono state dedicate all’argomento sicurezza ed accreditamento del chirurgo rafforzando i rapporti con le istituzioni locali e nazionali.

One thought on “Il ruolo delle Società Scientifiche

    Sicurezza in Sala Operatoria said:
    26 aprile 2016 at 12:09

    […] Continua… […]

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