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Messa a punto dal Ministero della Sanità, la Carta del Rischio di Infarto (CRI) consente di stimare la possibilità di andare incontro ad un infarto miocardico nei successivi 5-10 anni.
La possibilità di usufruire della Carta on line, consente all'utente interessato di compilare un apposito questionario con i propri dati e di calcolare automaticamente il punteggio di rischio individuale tenendo conto di alcuni fattori quali il sesso, l'età e eventuale diabete o fumo. La CRI fa parte del più generale PROGETTO CUORE nato nel 1998 con molteplici obiettivi:
In questo modo si è giunti a stimare il rischio medio della popolazione italiana che risulta essere, nell'età compresa fra i 40 e i 70 anni del 5,8% in 10 anni negli uomini e 0,9% in cinque anni per le donne. Da questi dati emerge che il rischio di sviluppare l'infarto cardiaco in Italia è più bassa rispetto agli altri paesi Europei. Inoltre il dato sulle donne, finora quasi sempre ignorato da studi e ricerche, evidenzia che esse corrono un rischio bassissimo di ammalarsi, specie se non fumatrici. A cura del Dott. Ermanno Dovico Fonte: Cardionet |
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