| Linee Guida - Gastroenterologia |
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La dimensione del problema Il termine “tumori del colon-retto” comprende le neoplasie del colon (ICD-9 153), e quelli del retto, della giunzione retto-sigmoidea e dell'ano.Nel 1997 è stato stimato che nell'Unione Europea siano stati diagnosticati 220.973 nuovi casi (114.106 fra i maschi e 106.867 fra le femmine) di tumore colo-rettale mentre 110.921 soggetti (55.791 maschi e 55.130 femmine) sono deceduti per questa causa 1. I dati relativi ai vari paesi sono esposti nella tabella 2.1. Nelle statistiche di mortalità i tumori del colon-retto risultano al secondo posto per frequenza sia tra i maschi, dopo il polmone, che tra le femmine, dopo la mammella (stime anno 1997).Rispetto al totale dei tumori, quelli del colon-retto rappresentano il 12,9% fra i maschi e il 13,6 % fra le femmine. Anche in termini di decessi i tumori colo-rettali occupano la seconda posizione per importanza sia fra i maschi sia fra le femmine, rappresentando rispettivamente il 8,8% e il 10,7% del totale dei decessi per neoplasia. I tassi standardizzati (popolazione mondiale) pongono l'Italia, rispetto agli altri paesi europei, a livelli medio-bassi sia per l'incidenza (29,46 casi/100.000/anno), che per la mortalità (12,32 decessi/100.000/anno)1. Il cancro del colon-retto (CCR) in Italia ha una prevalenza stimata al 1992 di 213,5/100.000 per il colon e di 110.6/100,000 per il retto, con un’incidenza annuale rispettivamente di 40 e 22/100.000. |
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