| Linee Guida - Endocrinologia e malattie del ricambio |
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La crioconservazione del liquido seminale o degli spermatozoi prelevati a livello epididimario e testicolare rappresenta uno dei più importanti strumenti che abbiamo oggi a disposizione nella gestione di pazienti affetti da patologie neoplastiche, autoimmuni, urologiche, neurologiche, che si sottopongono a trattamenti medici e chirurgici potenzialmente in grado di indurre una sterilità permanente o temporanea nonché nei pazienti affetti da azoospermia secretoria ed escretoria. Alla luce del fatto che molto spesso tali patologie riguardano pazienti giovani e senza figli è imperativo che gli specialisti coinvolti nel settore consiglino questa opportunità e che almeno un Centro in ogni regione si attrezzi per assicurare questa opzione con il più alto grado di professionalità possibile. E’ importante rilevare che esistono due diverse modalità di Banca del seme. Infatti, l’attività di crioconservazione può essere inclusa in una tecnica di fecondazione assistita, nell’ambito di un progetto finalizzato a realizzare una gravidanza, e in tal caso soggetta alla legge 40; oppure può perseguire finalità strettamente conservative ed indipendenti dalla fecondazione assistita e quindi rientrare nell’ambito della “autonomia contrattuale” fra il singolo Centro ed il paziente. Fonte: Società Italiana di Endocrinologia |
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