| Linee Guida - Dermatologia e Venereologia |
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La presenza di molte sostanze iniettabili per uso estetico e molti eventi avversi a causa di queste stesse sostanze ha reso necessario un accordo di linee guida il più ampio possibile tra gli esperti utilizzatori di suddette sostanze che riguardasse le caratteristiche ideali di un filler, i criteri di scelta (area anatomica, tipo di inestetismo), le abitudini procedurali consolidate, gli aspetti medico-legali (cartella clinica e consenso informato), i comportamenti nelle differenti zone anatomiche. Con il termine “filler”, (dall’inglese to fill = riempire), si definisce una metodica che consiste nell’iniezione nei tessuti molli, di una o più sostanze, di varia natura, in grado di correggere il volume, allo scopo di ottenere miglioramenti estetici o al fine di trattare alcune affezioni cutanee e/o risolverne o migliorarne gli aspetti clinico-estetici. Il filler viene utilizzato prevalentemente in ambito clinico-estetico e trova essenzialmente indicazione nel trattamento di rughe superficiali e profonde, aumento volumetrico di distretti anatomici, correzioni di deficit cutanei congeniti o acquisiti. Fonte: SIDEC - Società Italiana Dermatologia Estetica e Correttiva
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