| Articoli Scientifici - Chirurgia generale |
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LA FLEBOLOGIA ESTETICA Aulus Cornelius Celsus (25 a.C - 53 d.C.), dovendo risolvere il grosso problema delle vene varicose e delle varicosità, che era già importante a quel tempo, pensò di praticare delle minuscole incisioni di un centimetro per asportare, con dei rudimentali uncini, i tronchi ed i gavoccioli varicosi. Il Paziente era il console romano Caio Mario che, dopo l’esperienza della gamba sinistra dove ebbe ottimi risultati, rifiutò di farsi operare all’altra gamba a causa del dolore intollerabile. Robert Muller chiamò la sua metodica “Flebectomia Ambulatoriale” intendendo con ciò una tecnica chirurgica che, in regime assolutamente ambulatoriale, in anestesia locale e senza punti di sutura, permetteva di asportare varici e varicosità attraverso piccole incisioni di 1 -2 millimetri e per mezzo di uncini che permettono di sfilare la varice dall’esterno. Fonte: Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale |
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