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Secondo uno studio pubblicato online sulla rivista AGING - Clinical and Experimental Research, l'incidenza di infarto acuto del miocardio ha subito un forte incremento nel quinquennio 2001-2005, in particolare nelle giovani donne. Lo studio, finanziato dalla Fondazione per la Salute Umana di Spoleto, una fondazione no-profit per la ricerca biomedica e l'educazione alla salute ha documentato, nel quinquennio sopra menzionato, un incremento dell'incidenza di questi eventi pari al 17,2% nel sesso maschile e al 29,2% nel sesso femminile, con un picco di eventi di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca nella fascia di età 45-64 per gli uomini e superiore ai 75 anni per le donne. Tuttavia, considerando l'incremento di incidenza di questi eventi in tutto l'ampio spettro di età considerato, il maggior numero di eventi di ospedalizzazione è stato registrato nel sesso femminile, con un picco del 36% nelle donne ultra70enni ma una media di tutto rispetto pari al 22% nelle donne di età compresa tra i 45 e i 64 anni.Questi risultati indicano non solo che è necessario rendere consapevoli le donne del rischio di insufficienza cardiaca già a partire dai 40-50 anni e lancia l'ipotesi che gli incrementi di incidenza di infarto del miocardio in età più precoce rappresentino la prima conseguenza tangibile del cambiamento radicale dello stile di vita del gentil sesso italiano negli ultimi 40 anni, grazie alla maggior esposizione a fattori di rischio CV noti quali il fumo di sigaretta. Quanto all'aumento del numero di casi di scompenso nelle donne ultra75enni, lo studio conferma l'importanza della perdita dell'effetto protettivo della menopausa in un paese caratterizzato da un aumento costante del numero di persone in età avanzata. I costi legati all'ospedalizzazione e al trattamento ospedaliero degli attacchi cardiaci (comprendendo angioplastica e bypass) è passato da 305 a 370 milioni di euro nel quinquennio 2001-2005. I costi di riabilitazione a seguito di eventi cardiaci, invece, sono passati da 349 milioni a 424 milioni di euro.
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