Congressi Medici - Convegni Medicina - Linee Guida

 

 

 

 

 

"Importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore" (Madre Teresa)


-- -- -- --

Home Articoli Scientifici Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva La strategia trasfusionale dopo cardio-chirurgia
Articoli Scientifici - Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva
Strategia trasfusionale dopo cardio-chirurgia: lo studio randomizzato controllato TRACS

La trasfusione di emazie è spesso usata nel periodo peri-operatorio per correggere l'anemia, un fattore di rischio indipendente di morbilità e mortalità dopo interventi di cardio-chirurgia. Tuttavia non c'è evidenza riguardo a quale possa essere la migliore strategia trasfusionale in pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca.

Obiettivo: Chiarire se una strategia peri-operatoria di trasfusione di sangue restrittiva sia sicura tanto quanto una strategia più liberale, in pazienti sottoposti a cardio-chirurgia.

Disegno, contesto e pazienti: Lo studio Transfusion Requirements After Cardiac Surgery (TRACS) è un lavoro clinico prospettico, randomizzato e controllato, di non inferiorità, condotto da Febbraio 2009 a Febbraio 2010 nella Terapia Intensiva di un Ospedale Universitario, centro di riferimento per chirurgia cardiaca, in Brasile. Sono stati considerati arruolabili i pazienti adulti consecutivi (n=502) sottoposti a cardio-chirurgia con bypass cardiopolmonare;  l'analisi è stata condotta secondo il modello "intention-to-treat".

Intervento: I pazienti sono stati assegnati in modo casuale ad una strategia trasfusionale liberale (per mantenere l'ematocrito ≥30%) o restrittiva (ematocrito ≥24%).

Principali misure di outcome: Valutazione globale di mortalità a 30 giorni (indipendentemente dalla causa) e grave morbilità (shock cardiogeno, sindrome del distress respiratorio acuto, danno renale con necessità di dialisi o emofiltrazione) durante la degenza in ospedale. Il limite di non inferiorità è stato definito a priori pari a -8% (cioè, un aumento di almeno 8% nell'incidenza dell'outcome primario è stato considerato clinicamente rilevante).

Risultati: La concentrazione di emoglobina è stata mediamente di 10.5 g/dL (intervallo di confidenza al 95% [CI], 10.4-10.6) nel gruppo strategia liberale e 9.1 g/dL (95% CI, 9.0-9.2) in quello strategia restrittiva (P<0.001). Un totale di 198 pazienti (78%) nel gruppo strategia liberale e di 118 (47%) in quello strategia restrittiva sono stati trasfusi (P<0.001). L'outcome primario si è verificato con la stessa frequenza nei due gruppi (10% liberale vs. 11% restrittiva; differenza tra i gruppi 1% [95% CI, da -6% a 4%]; P=0.85). Quale che fosse la strategia in atto, il numero di unità di emazie trasfuse è risultato essere un fattore di rischio indipendente per complicanze clinicamente rilevanti o morte a 30 giorni (aumento del rischio relativo per ogni unità di emazie trasfusa 1.2 [95% CI, 1.1-1.4]; P=0.002).

Conclusioni: In pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, l'uso di una strategia trasfusionale restrittiva nel periodo peri-operatorio non è risultata inferiore ad una strategia più liberale in termini di mortalità a 30 giorni (quale che fosse la causa) e grave morbilità.

 


© 2010 Be Med - Essere Medico Oggi progetto realizzato in collaborazione con LiveNet S.r.l. - P.Iva: 07634430636 Cap.S. 10.329,14 i.v.

Congressi Medici e Convegni Medicina,linee guida medicina

Congressi e convegni Medici,Congressi Medicina,Eventi e linee guida

congresso medicina e convegno medico, linea guida medicina

Linee guida, congressi e convegni medici, eventi medicina