| Articoli Scientifici - Epatologia |
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La co-infezione cronica da virus dell’epatite B ( HBV ) e da virus dell’epatite C ( HCV ) è generalmente associata a gravi forme di malattia epatica con possibile prognosi non-favorevole e ad alto rischio di morte a causa della propensione a progredire verso la cirrosi e a sviluppare carcinoma epatocellulare. I pochi studi clinici a disposizione hanno mostrato che questa forma di epatite virale cronica è particolarmente difficile da curare. Diversi report hanno indicato un’interazione tra HBV e HCV nella co-infezione, con un ruolo prevalente di HCV nel sopprimere l’attività di HBV attraverso la proteina core che è in grado di inibire la replicazione di HBV, come mostrato nello studio in vitro. Alcuni report anedottici concernenti pazienti co-infettati trattati con Interferone per l’infezione produttiva di HCV, hanno mostrato la riattivazione di HBV precedentemente soppresso quando è stata raggiunta una favorevole risposta alla terapia con la scomparsa dell’HCV RNA nel plasma. Questo starebbe a indicare che la cura dell’infezione da HCV produrrebbe la perdita dell’effetto inibitorio esercitato da HCV su HBV. Uno studio pilota compiuto da Potthoff e collaboratori ( J Hepatol 2008; 688-694 ), ha valutato l’effetto dell’Interferone pegilato ( PEG-IFN ) associato alla Ribavirina in un gruppo di pazienti co-infettati HBV / HCV e con malattia epatica cronica. E’ sufficiente misurare HBV RNA una sola volta prima di iniziare la terapia antivirale per distinguere tra infezione da HBV produttiva e infezione soppressa in questa categoria di pazienti ? L’epatite B anti-HBe positiva è spesso caratterizzata da fasi di bassi livelli di replicazione di HBV inframmezzati da episodi di riattivazione virale, e tutti i 19 casi, a eccezione di 1, nello studio di Potthoff erano anti-HBe positivi. Un altro studio ha verificato il comportamento dell’infezione da virus HBV apparentemente inattivo nei pazienti in trattamento per concomitante infezione da virus HCV: lo stato inattivo di HBV è stato mantenuto indipendentemente dalla risposta di HCV alla terapia in tutti i casi con l’eccezione di 2 non-responder con alti livelli di viremia HCV. Pertanto, una sola valutazione dei livelli di DNA virale non permette conclusioni attendibili sullo stato di attività del virus HBV nei casi con singola infezione, così come nei pazienti con co-infezione con virus HCV. Fonte: Raimondo G., Saitta C, J Hepatol |
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