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Vincenzo Mirone Ordinario di Urologia – Università “Federico II” Napoli Presidente Società Italiana di Urologia COS’E’ LA DISFUNZIONE ERETTILE Il meccanismo dell’erezione è legato alla particolare vascolarizzazione del pene ed è regolato dal flusso del sangue nei corpi cavernosi (i due cilindri dilatabili che si trovano all’interno del pene). In condizioni di flaccidità il sangue affluisce al pene attraverso le arterie e defluisce, in pari misura, attraverso le vene. Nell’erezione questa situazione di equilibrio viene alterata mediante un aumento dell’afflusso di sangue al pene e una contemporanea riduzione del deflusso venoso. È una sorta di meccanismo elettroidraulico: in seguito ad una stimolazione erogena (visiva, tattile, o anche immaginaria) vengono attivate alcune aree cerebrali, che attraverso fibre nervose del midollo spinale stimolano le strutture vascolari del pene. Il risultato è una vasodilatazione con iperafflusso di sangue al pene e conseguente ingrossamento e stato di rigidità, che viene mantenuto fino al momento dell’eiaculazione. Il meccanismo dell’erezione può essere alterato da molteplici fattori. Le diverse cause che possono determinare l’insorgenza di una disfunzione erettile si distinguono in psicogene, endocrine, neurogene, vascolari (arteriose e venose), e iatrogene (farmacologiche, chirurgiche o radioterapiche). È importante sottolineare che delle diverse cause possibili, alcune sono “non modificabili” perché legate a situazioni patologiche, mentre altre sono invece “modificabili” perché legate a fattori comportamentali. Esistono poi delle condizioni predisponenti che pur non essendo cause dirette di deficit erettile sono in grado di aumentarne esponenzialmente il rischio. Condizioni predisponenti
Cause endocrine (ormonali) Le malattie endocrine più strettamente correlate all’insorgenza della disfunzione erettile sono l’ipogonadismo e l’iperprolattinemia. Nell’ipogonadismo si verifica una riduzione dei livelli di testosterone, che si accompagna a un calo del desiderio sessuale e a una riduzione dell’attività erettile. Negli uomini con iperprolattinemia si ha invece un aumento della prolattina, che determina un deficit erettile associato a riduzione della libido e infertilità. Cause neurogeneTra le patologie neurologiche a carico del sistema nervoso centrale che possono essere correlate alla disfunzione erettile occupano un ruolo di primo piano la sclerosi multipla, lamalattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson. Le lesioni del midollo spinale (spesso da incidenti automobilistici) rappresentano una causa non frequente di deficit erettile. Il recupero della potenza sessuale post-traumatica dipende dal livello e dall’entità della lesione. Anche i nervi periferici che mediano l’erezione possono essere danneggiati in numerose situazioni patologiche, soprattutto in caso di diabete. Cause vascolari A livello locale, le patologie vascolari responsabili di disfunzione erettile possono essere di natura sia arteriosa che venosa. Nel primo caso il deficit erettile è determinato da un ridotto afflusso di sangue al pene, mentre le patologie venose impediscono che il sangue rimanga intrappolato all’interno del tessuto cavernoso del pene. L’aterosclerosi rappresenta certamente la causa più comune di disfunzione erettile di origine arteriosa; altre cause di danno vascolare che vanno ricordate sono la chirurgia e la radioterapia della pelvi. Sul piano sistemico, le patologie cardiovascolari rappresentano una delle principali condizioni predisponesti per la disfunzione erettile. Un soggetto con una patologia cardiovascolare di qualsiasi tipo presenta un rischio più che raddoppiato di sviluppare un deficit erettile rispetto ad un maschio sano. L’ipertensione arteriosa, condizione estremamente frequente nella popolazione generale, determina una disfunzione erettile in circa il 20% degli uomini ipertesi. L’infarto del miocardio determina un deficit erettile in oltre il 45% dei pazienti e una più alta frequenza di disfunzione erettile si riscontra nei soggetti con ictus o altri incidenti cerebrovascolari (circa l’85%). Cause legate a patologie cronicheTra le malattie croniche che possono indurre disfunzione erettile, diabete e insufficienza renale cronica sono quelle che fanno registrare una più elevata incidenza. In una percentuale variabile dal 35% al 75% dei maschi affetti da diabete si osserva la comparsa di un disturbo dell’erezione. Nei pazienti diabetici sottoposti a trattamento medico (terapia insulinica, ipoglicemizzanti orali), la disfunzione erettile è più frequente rispetto ai pazienti trattati esclusivamente con restrizione dietetica. Anche le patologie epatiche croniche si associano frequentemente all’insorgenza di una disfunzione erettile, in particolare se si tratta di epatopatie di origine alcolica. Nel caso delle malattie neoplastiche (tumori) , il deficit erettile può essere determinato da cause sia organiche che di tipo psicosessuale. Cause iatrogene COME SI DIAGNOSTICA UN DEFICIT ERETTILE Nel caso della disfunzione erettile, l’obiettivo della diagnosi è definire la natura della disfunzione: organica, psicologica o mista. Il primo approccio nel percorso diagnostico consiste in una intervista (anamnesi) e un questionario IIEF (Indice Internazionale della Funzione Erettile), specifici per mettere a fuoco alcuni aspetti dell’attività sessuale (la funzione erettiva, il desiderio sessuale, la fase dell’orgasmo, il grado di soddisfazione nel rapporto sessuale) e delle abitudini di vita. Segue un esame obiettivo (cioè il normale esame clinico diretto da parte del medico) e la prescrizione di una serie di analisi di laboratorio e strumentali. Le analisi di laboratorio hanno lo scopo di escludere il diabete o altre malattie sistemiche non precedentemente diagnosticate, e comprendono il dosaggio della glicemia, della trigliceridemia e della colesterolemia, insieme al dosaggio degli ormoni che incidono sull’attività sessuale (testosterone, diidrotestosterone, FSH, LH, prolattina ed Estradiolo) . In base ai risultati di questo primo screening si decide se proseguire con indagini di secondo livello. Si tratta di valutazioni che consentono di rilevare alterazioni venose o arteriose e di monitorare l’attività erettile notturna. L’ ecocolordoppler penieno basale e dinamico permette di valutare la corretta funzionalità vascolare del pene, mentre la Rigidometria notturna (Rigiscan) , indicata soprattutto nei pazienti giovani con problemi di erezione, permette di monitorare le erezioni notturne che, nel soggetto sano, si presentano fisiologicamente durante la fase REM del sonno. QUAL’E’ LA TERAPIA DELLA DISFUNZIONE ERETTILE Terapia di prima linea Terapia ormonaleLa terapia a base di ormoni prevede l’assunzione di testosterone così da riequilibrare un’eventuale carenza. Terapia psicosessualeIn caso di disfunzione erettile di natura psicogena, l’intervento psicosessuale è indispensabile per individuare e rimuovere i fattori che l’hanno generata. La terapia psicosessuale è utile anche in caso di disfunzione organica o mista per alleviare il senso di ansietà che deriva dal disagio di un deficit erettile. Terapia di seconda linea Farmacoterapia intracavernosaQuesto approccio terapeutico consiste nell’iniettare all’interno dei corpi cavernosi del pene sostanze farmacologiche (prostaglandina, papaverina) che con la loro attività vasodilatatrice inducono l’erezione. Tale terapia è indicata in caso di fallimento della terapia orale o come prima linea nella riabilitazione della funzione erettile dopo prostatectomia radicale. Terapia di terza linea Chirurgia protesica |
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