| Articoli Scientifici - Patologia clinica |
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La misura dell'emoglobina glicata (HbA1c) è molto utilizzata in pazienti con diabete mellito soprattutto al fine di monitorare il controllo glico-metabolico a medio-lungo termine. Tale prassi è il risultato di diversi studi clinici randomizzati, i più importanti dei quali sono il “Diabetes Control and Complication Trial” (DCCT) e l'“UK Prospective Diabetes Study” (UKPDS), i quali hanno provato che vi è una stretta correlazione tra il grado di controllo glicemico, valutato in base ad una serie di misure di HbA1c, ed il rischio dello sviluppo e della progressione delle complicanze croniche del diabete. Affinché il dato dell’HbA1c sia universalmente utilizzabile, occorre che le misure siano standardizzate ed in quest’ottica dal 1995 la IFCC ha promosso le attività di un gruppo di studio che affrontasse il problema (IFCC WGHbA1c). In seguito alle attività del WGHbA1c è ora disponibile un metodo di riferimento, sono stati prodotti e resi disponibili due materiali primari di riferimento, è stata implementata una rete internazionale di laboratori di riferimento e sono state definite le equazioni generali (“master equations”) per convertire i risultati ottenuti con il sistema di riferimento IFCC nei risultati allineati al sistema del “National Glycohemoglobin Standardization Program” (NGSP). Tutti i produttori di sistemi/reagenti sono stati coinvolti nell’allineamento al sistema di riferimento IFCC e presto saranno disponibili materiali secondari di riferimento, prodotti in collaborazione con l’Institute for Reference Materials and Measurements (IRMM). |
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